Tre questioni di filologia fantozziana
La centoduesima visione di Fantozzi (1975) di Luciano Salce, complice il clima di beata nullafacenza agostana, è stata più fruttuosa delle precedenti centouno. Ecco, per gli appassionati, tre questioni meritevoli di approfondimento, su cui mi auguro possa nascere un dibattito. Ne avrei in serbo un’altra dozzina, ma meglio non mettere troppa carne al fuoco.
1. Il direttore maniaco del biliardo che generazioni di spettatori, me compreso, hanno chiamato Diego Catellani, si chiama in realtà Catellami, con la m, a meno di ipotizzare che il Conte (cosa improbabile) abbia lasciato correre un refuso sotto la statua in bronzo dell’adorata madre Teresa.
2. Il maestro Mario Canello, scritturato dal rag. Filini per il veglione di Capodanno, tiene sul leggio lo spartito di Cabaret, musical ambientato nella Germania di Weimar.
Che questo abbia un nesso con il fatto che il fiabesco Pasquale Coppola, il cantante, è segnalato come “della Rdt”? Che tutta l’orchestrina sia composta di italiani emigrati in Germania?
Il maestro Canello, peraltro, compare vent’anni prima in Totò, Peppino e… la malafemmena (1956):
3. Com’è composta la biblioteca che segna la conversione di Fantozzi al marxismo, dovuta alla vicinanza con il collega Folagra, pecora rossa dell’azienda?
Sono riuscito a identificare quattro dei libri, ma mi servirebbe un fermo immagine ad alta risoluzione, dal dvd originale (che non ho):
P. Vranicki, Storia del marxismo, Editori Riuniti, 1973 (II ed.)
A.A.V.V., Pro e contro Stalin, a cura di M. Paltrinieri, Mondadori, 1971
V. Lenin, La comune di Parigi, Editori Riuniti, 1971
K. Marx, Il capitale, Avanzini e Torraca, 1965.
Cavolo, se sono un nerd.







Ecco, questa è sempre stata la mia giustificazione per aver comprato, e letto, entrambi i volumi di Vranicki.
Edoardo l'Addolorato
agosto 12, 2012 alle 5:14 pm
C’è però un’altra teoria. La madre di Catellani di cognome non poteva ovviamente chiamarsi Catellani. E’ quindi possibile che il suo nome da nubile fosse “Catellami” e sia poi convolata a nozze con un “Catellani”.
Urge approfondimento
Davide
agosto 19, 2012 alle 4:55 pm
Ecco, il gruppo di Coppola era composto da italiani emigrati nella Repubblica Democratica Tedesca rientrati chissà come in Italia per il Capodanno del 1975.
Tommaso
agosto 24, 2012 alle 10:18 am
il maestro Canello è Mirko Baiocchi, fisarmonicista, morto a Roma nel 1980. Il personaggio più importante che abbia mai interpretato è quello di Armando Clerichetti, alias “il Biondo”, stampatore omosessuale di Splendori e miserie di Madame Royale.
John Blaz
marzo 23, 2013 alle 3:59 pm